<< indietro

STORIA

Le prime tracce di Savogna nei documenti storici risalgono al XV secolo quando viene indicata come "villa Zavonja". L'evento storico che influenza in maniera fondamentale la storia e la vita del Comune è l'arrivo nel VII secolo delle popolazioni slave che occupano e colonizzano le Valli del Natisone. Qui si scontrano con i Longobardi per il controllo del territorio. Dopo una serie di azioni bellicose i due popoli stipulano finalmente un trattato che definisce i confini tra le due popolazioni lasciando le terre delle Valli del Natisone a quelle slave.
Successivamente le Valli del Natisone passano sotto il dominio, prima del Patriarcato di Aquilea e poi della Repubblica di Venezia. Esse godono in quel periodo di una notevole autonomia amministrativa e giudiziaria concessa loro in cambio dell'azione di controllo e di difesa dei confini nord-orientali del Friuli. L'espressione di questa autonomia locale sono i cosiddetti Arenghi ovvero le riunioni dei rappresentanti eletti dalle famiglie dei paesi più importanti delle Valli dove vengono discussi gli affari amministrativi e giudiziari di prima istanza relativi alle popolazioni della Valle del Natisone e della Valle dell'Alberone. A quel tempo Savogna, insieme alle contrade di Cepletischis e Brizza, faceva parte della Banca di Antro, il cui Arengo si svolgeva intorno alla lastra di pietra posta all'ombra dei tigli che crescevano vicino alla località di Biacis.
Con l'arrivo di Napoleone e la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797 viene soppressa ogni forma di autonomia e locale e il territorio viene suddiviso in "comuni". Dal 1866 le Valli del Natisone fanno parte del Regno d'Italia.
Tra gli eventi storici più recenti è da ricordare la famosa battaglia di Caporetto che ebbe come scenario molti luoghi del Comune di Savogna. Tuttoggi si possono ammirare sul monte Kolovrat le trincee risalenti a quel periodo.